martedì 24 marzo 2009

23 Luglio 2008 - Val di Genova: percorso CAI 212 ( PARTE VI - ultima)

Pronti per la discesa, usciamo dalla calda atmosfera del rifugio, ed una brezza pungente ci accoglie: ci soffermiamo ancora una volta ad ammirare la splendida visione intorno a noi…
Il ritorno ripercorre i passi dell’andata, e noi riassaporiamo la bellezza del paesaggio e dei vari passaggi, godendo ancora una volta di quell’incanto, in quasi completa solitudine.

Il dislivello fra Rifugio Bedole e Rifugio Mandron è di circa 800 m. Il tempo di percorrenza in ascesa è di circa 2,30/3 ore, in discesa circa 2/2,30 ore. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, se non una discreta pendenza nella prima parte, ed il sentiero è stretto ed esposto solo in alcuni passaggi, che però non richiedono l’utilizzo di attrezzatura da ferrata.

Questa escursione è davvero consigliatissima, perché senza un particolare allenamento e senza dover affrontare grandi difficoltà, si può assaporare la bellezza di un paesaggio dai tratti talora aspri, ma dai panorami veramente suggestivi ed emozionanti, sia per lo spettacolo offerto dalla natura, sia per le tracce di un passato nemmeno troppo distante, e da non dimenticare!

King Crimson - I Talk to the Wind (dall'album In the Court of the Crimson King, 1969)

sabato 21 marzo 2009

23 Luglio 2008 - Val di Genova: percorso CAI 212 ( PARTE V)

Superato il cimitero, percorriamo gli ultimi metri che ci separano dal rifugio, incontrando la chiesetta in memoria dei caduti della I^ GM.

Dopo pochi metri, ecco davanti a noi il Rifugio Mandrone, la nostra meta, davanti al quale si apre la bellissima visione del ghiacciaio e dei laghetti glaciali. Abbiamo raggiunto i 2450 metri, e la sensazione è quella di trovarsi in un altro universo.



Sìgur Ròs - Hoppìpolla (dall'album Takk..., 2005)


Alle nostre spalle il bellissimo panorama della valle, reso ancor più affascinante dai disegni delle nuvole.

E’ l’ora di pranzo: la fame, unita ad un po’ di stanchezza, ci spinge ad entrare subito nel rifugio!

sabato 14 marzo 2009

23 Luglio 2008 - Val di Genova: percorso CAI 212 ( PARTE IV)

La pendenza poi diminuisce e ci ritroviamo in un bellissimo altopiano, che ci regala una affascinante vista a 360°: dietro di noi la Val di Genova, davanti i bellissimi ghiacciai che circondano il rifugio Mandrone, e i primi laghetti glaciali. La temperatura inizia a farsi più pungente.
In quest’ansa meravigliosa, nella quale il tempo sembra essersi fermato, incontriamo i resti di un antico rifugio costruito nel 1879 – il Mandronhutte -, il quale è stato in parte ristrutturato e adibito a osservatorio e centro studi sui ghiacciai nel 1994 - Centro Studi Glaciologico Julius Payer.


E da qui già si scorge la chiesetta dei caduti e un primo scorcio del Rifugio Mandron.
Proseguendo invece poco oltre il Centro Glaciologico, si trova l’indicazione per un piccolo e spoglio cimitero di guerra, traccia indelebile della dura e aspra esperienza della I^ G.M. combattuta sulle linee alpine. Una croce, poche lapidi e una bobina rugginosa di filo spinato ne sono l’imperituro e silenzioso ricordo: un monito per salvarla dall’oblio.






Ulver – Vigil (dall’album Shadows of the Sun, 2007)