Giungiamo al rifugio, e davanti a noi si apre la bella visione del gruppo delle Panie: all’estrema sinistra la vetta della Pania della Croce (1859 m), all’estrema destra il Pizzo delle Saette (1719 m).
Dietro di noi osserviamo la Pania Secca.
Al rifugio incontriamo nuovamente una coppia di tedeschi che ci avevano superato nel bosco e insieme a loro rimaniamo affascinati dalla bellezza del luogo. Nel frattempo sopraggiungono alcuni ragazzi che hanno risalito la montagna a ritmo di gara podistica e sinceramente rimaniamo un po’ perplessi dall’utilità di una prova di allenamento cronometrata in questo paradiso di tranquillità assolutamente distante dalle logiche frenetiche e competitive della nostra società.
Dopo una pausa per mangiare decidiamo di ridiscendere dalla stessa via, con l’intenzione (speriamo da realizzare a breve!) di salire su una delle cime delle Panie. Un ultimo saluto a questo bellissimo luogo, prima di attraversare nuovamente la neve e i suoi segreti che stanno tornando in superficie, e poi la bella faggeta.











































