mercoledì 18 febbraio 2009

23 luglio 2008 - Val di Genova: percorso CAI 212 (PARTE II)

Il sentiero è notevolmente ripido e tortuoso, caratterizzato da stretti tornanti. Il fitto bosco di abeti mantiene nell’ombra la prima parte del nostro cammino, ma in alcuni frangenti si dirada a causa dei canali creati dai torrenti nella roccia.
Per attraversare queste piccole ma altissime cascate sono stati creati dei ponticelli di legno.
Continuiamo a salire rapidamente e non ci facciamo scoraggiare dalla notevole pendenza, che sembra non diminuire mai. I pochi escursionisti presenti non danneggiano un’atmosfera davvero magica, caratterizzata da silenzi infiniti alternati al meraviglioso rumore dei torrenti. Una famiglia di tedeschi, guidata da un padre entusiasta dell’ambiente circostante, ma anche da figli annoiati a morte da tanta fatica, ci supera mentre ci fermiamo ad ammirare gli scorci suggestivi che si spalancano di fronte ai nostri occhi. Ci fermiamo estasiati ad ogni piccolo scorcio del panorama, anche per riprendere un po’ di energia, bere e mangiare un po’ di cioccolata.
Dopo una serie di tornanti il percorso esce dal bosco e ci ritroviamo in un bellissimo punto panoramico. Una spettacolare visione a 180°, che le immagini e le parole non possono certamente descrivere nella sua magnificenza:guardando verso Est ammiriamo la Val di Genova in tutta la sua forza e delicatezza.
Volgendoci a Ovest, di fronte a noi, siamo abbagliati dai riflessi dei lontani ghiacciai dai quali nascono i rivoli d’acqua che daranno origine alle suggestive cascate della valle.Imponenti si ergono le cime dei monti circostanti, ove riposano i resti estivi della vedrette delle Lobbie.


Le Orme – Sospesi nell’incredibile (dall’album Felona e Sorona, 1973)


Nessun commento:

Posta un commento