martedì 10 febbraio 2009

23 Luglio 2008 - Val di Genova: percorso CAI 212 ( PARTE I)

La Val di Genova è una valle glaciale, nel cuore del parco dell’Adamello Brenta, in Trentino. Nota come “valle delle cascate”, attira la nostra curiosità per i percorsi suggestivi, che, da quanto si dice, si snodano tra foreste di abeti, torrenti tortuosi, cascate e ghiacciai.Così cerchiamo di raggiungerla quanto prima, partendo di buon’ora. Raggiunto Carisolo, entriamo nella valle, situata ad Ovest, percorrendo in auto i 17 chilometri che costeggiano il torrente Sarca, lungo una strada stretta e ripida, aperta al traffico solo fino alle 10 di mattina, perché dopo quell’ ora il transito è concesso soltanto al bus navetta, che, nella sua continua alternanza di salite e discese, non deve in alcun caso trovarsi di fronte un’auto che cerca di salire. La strada regala bellissimi paesaggi, tanto spettacolari quanto rilassanti.
Attraversiamo alcuni ponticelli, e continuiamo la nostra salita, lentamente, per assaporare ogni odore, ogni suono, ogni colore. Il nostro entusiasmo è amplificato dalla bellissima giornata, che ci regala un Sole meraviglioso e un’aria davvero limpida e fresca.



Iron Maiden – Infinite Dreams (dall’album Seventh Son of a Seventh Son, 1988)

Ai bordi della strada si snoda il “percorso delle cascate”, che risale il letto del Sarca, nel quale si gettano le acque di vari torrenti che scendono dai ghiacciai. Ad un certo punto si apre davanti a noi la bellissima immagine delle cascate Nardis. Un salto spettacolare di quasi 100 metri, che ci travolge letteralmente con i suoi freschi spruzzi.
Raggiungiamo l’ultimo parcheggio su strada asfaltata, e ci prepariamo ad iniziare il nostro percorso.Davanti a noi si apre la bellissima visione della piana di Bedole: un pascolo enorme tagliato dalle curve del torrente, sul quale si ergono possenti le montagne. Ammiriamo in silenzio, assaporando l’infinita calma del luogo, e ci prepariamo per la lunga salita.
Iniziamo così a percorrere il sentiero 212, che ci porterà fino al rifugio Mandron (2450 metri).
Dopo una breve e ripida salita (circa 15 minuti) lungo una strada sterrata raggiungiamo il Rifugio Bedole (1640 metri). Giriamo intorno alla grande costruzione di legno, abbandonando la strada e inoltrandoci nel sentiero che attraversa il bosco.

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